Perché il DVR è pubblico
Il Documento di valutazione dei rischi non è soggetto a pubblicazione obbligatoria: il D.lgs. 81/2008 chiede solo di custodirlo in sede, di consegnarne copia al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e di esibirlo agli organi di vigilanza, e il D.lgs. 33/2013 non lo include tra gli atti dell’Amministrazione trasparente.
L’Istituto ha scelto comunque di renderlo liberamente consultabile, in una versione ricercabile per parola e per sede, per tre ragioni.
La prima è che il documento serve a chi lavora e studia nella scuola, non a chi lo firma: l’informazione sui rischi e sulle misure di prevenzione è un diritto di ogni lavoratore e di ogni studente equiparato (artt. 36 e 37), e un documento che si consulta dal telefono, cercando «nebbia» o «allerta arancione», informa davvero; un fascicolo in armadio adempie soltanto.
La seconda è che la sicurezza di una scuola riguarda anche le famiglie, i Comuni, la Provincia proprietaria degli edifici e gli enti con cui condividiamo spazi e responsabilità, che così possono verificare che cosa è stato valutato, che cosa è stato fatto e che cosa è stato chiesto, e a chi.
La terza è che un documento letto da tutti riceve osservazioni e correzioni, e migliora: la prevenzione è un processo partecipato e la pubblicazione estende la partecipazione all’intera comunità scolastica.
Versione consultabile: DVR Bolisani
La pubblicazione rispetta gli stessi limiti dell’accesso civico: il documento indica le figure istituzionali della sicurezza ma non contiene dati sanitari, informazioni su singole persone, elenchi nominativi degli addetti con i recapiti personali né planimetrie di dettaglio, che restano negli allegati custoditi in sede.
Fa fede la versione sottoscritta e protocollata, di cui quella pubblicata è copia fedele.
Ultima revisione il 04-11-2026
